Ingolfato, sì.
Ed è questo il motivo del così tanto tempo trascorso dall’ultimo post.
C’è troppo.
Troppo da sbrigare, troppo da vivere, troppo a cui badare.
Ogni cosa o persona richiede le sue attenzioni. E io mi prodigo in slanci di equilibrismo per non deludere, per non lasciare nulla indietro.
E penso a quella canzone di Ligabue “Sulla mia Strada”. Pure io sono vivo abbastanza, non c’è da lamentarsi.
Nella lista dei desideri ho messo un po’ di calma. Ne ho bisogno.
In quella dei sogni, più ore a disposizione nella giornata.
Le novità soffiano forte. Ed è un bel vento che però pretende tutte le energie, lucidità e nervi saldi.
Così oggi ho imbracciato l’acustica, tanto trascurata in favore dell’elettrica, ultimamente, e mi sono dedicato un po’ di tempo e un po’ di musica.
L’acustica è il relax fatto chitarra.
Non occorrono cavi, amplificatori e nemmeno plettri. Servono solo le mani e la voce. La musica viene tutta da lì.
E ho ritrovato il ritmo dei miei pensieri, sulle note di Hendrix, Ben Harper, i Verve.
Decisamente meno ingolfato, ora.